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La Regione Lombardia con una delibera approvata oggi dalla Giunta ha stanziato 4 milioni di euro per interventi sul sistema idrico in 9 province lombarde: 800 mila euro andranno anche al territorio bresciano per due interventi:
- La dismissione del depuratore di 'Villanuova sul Clisi' e il collettamento al depuratore 'Gavardo Intercomunale' (400 mila euro)
- la potabilizzazione di San Felice del Benaco in cui si sono di recente verificate criticità nel servizio dell'acqua potabile (400 mila euro)

“Un impegno importante da parte della Regione Lombardia che ancora una volta ha dimostrato di essere vicina alle esigenze del territorio bresciano” ha dichiarato l’assessore regionale lombardo Fabio Rolfi.

“Ringrazio l’assessore Foroni per la celerità con cui ha lavorato. Si tratta di due interventi molto attesi per mettere in sicurezza le acque e avere un minor impatto ambientale. Vogliamo risolvere alcune criticità che avevano generato preoccupazioni nei mesi scorsi, a partire da quanto accaduto nei mesi scorsi a San Felice del Benaco. Nello specifico sarà finanziata l’installazione dell’impianto a ozono e l’adeguamento dei filtri a sabbia” conclude Rolfi.


Sono sei i progetti lombardi di filiera che saranno finanziati attraverso le risorse distribuite dalla Regione Lombardia nell’ambito del Programma di sviluppo rurale. È stato pubblicato questa mattina sul Bollettino ufficiale della Regione l’elenco dei beneficiari. 

“Le imprese agroalimentare lombarde aspettavano queste risorse. Lo stanziamento complessivo è di 30 milioni di euro, investiti con l'obiettivo di sviluppare interi comparti e valorizzare le produzioni agroalimentari di qualità. Il progetto integrato coinvolge una pluralità di soggetti aggregati per concretizzare un sistema, perseguire obiettivi e realizzare iniziative di sviluppo dell’intera filiera” ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi.
“Incentivare progetti integrati significa promuovere una visione strategica e incrementare gli effetti degli investimenti realizzati dalle singole imprese” ha aggiunto Rolfi. “Crediamo molto in questo obiettivo, tant’è che abbiamo coinvolto anche Finlombarda per destinare risorse maggiori. Su Bergamo per esempio il rafforzamento della filiera orticola integrata può rappresentare uno step importante verso l’istituzione di un vero e proprio distretto agricolo della verdura, che può nascere in terra bergamasca e per il quale mi sono già reso disponibile a lavorare. Hanno grande importanza anche gli investimenti fatti sulla filiera latte. Regione Lombardia punterà molto anche nei prossimi mesi sulla promozione delle proprietà nutritive del latte e sul contrasto a tutte le fake news sulla presunta insalubrità di questo alimento”.
L’operazione finanzia le spese per gli studi sulla filiera interessata e studi di fattibilità; spese per l'animazione della filiera interessata al fine di rendere fattibile il progetto integrato di filiera; spese di esercizio della cooperazione; spese di redazione del progetto e spese dirette di altre azioni finalizzate all'innovazione.

Di seguito, l’elenco dei progetti finanziati:

- “Qualità sostenibile. Prodotti di qualità basati su un utilizzo efficiente delle risorse che rispondano alle esigenze dei consumatori”. Capofila: Latteria Soresina (Soresina/CR) 3.841.663,45 euro
- “Montagna in movimento. Una progettazione integrata per il futuro della filiera lattiero casearia della montagna lombarda” Capofila: Latteria Sociale Valtellina (Delebio/SO) 2.205.415,83 euro
- “Creazione di una nuova filiera orticola integrata per i mercati di I - IV - V gamma” Capofila: OP Il Tricolore (Telgate/BG) 2.945.171,61 euro
- “OPAS e Beretta: Filiera lombarda suinicola garantita al consumatore” Capofila: OPAS Scarl (San Giorgio di Mantova/MN) 4.900.568,32 euro
- ““Slice is nice”. Progetto integrato di filiera suinicola per lo sviluppo di prodotti e affettati ad alta durabilità per i mercati esteri”. Capofila: Pini Italia s.r.l. (Castelverde/CR) 4.873.938,24 euro
- “Secondo progetto integrato della filiera di produzione, lavorazione e vendita dei prodotti orticoli ad alto contenuto di servizio”. Capofila: AOP UNO Lombardia (San Giuliano Milanese/MI) 4.867.798,71 euro

TOTALE: 23.634.556,15 euro che comporta un impegno di risorse pubbliche compresa l'attivazione del Fondo Credito istituito presso Finlombarda SpA, di 30.160.585,66


L’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia Fabio Rolfi ha siglato questa mattina con il vicepresidente della Provincia di Brescia Andrea Ratti, i rappresentanti dell’associazione nazionale comuni italiani e i presidenti degli enti interessati il protocollo operativo provinciale per efficentare e uniformare il contenimento e l’eradicazione della nutria.

 

“È necessario coordinare le forze tra istituzioni, associazioni di categoria ed enti coinvolti come parchi e consorzi di bonifica. La nutria in Lombardia rappresenta un enorme problema, perché causa danni all’economia agricola, alle arginature dei corpi idrici in cui costruisce le tane e rischia di contaminare i prodotti alimentari agricoli” ha dichiarato Rolfi.

 

La novità dell’accordo riguarda il coinvolgimento attivo degli enti parco e dei consorzi irrigui. “Ognuno deve fare la propria parte: grazie a questo protocollo l’attività di contenimento della nutria non si fermerà ai confini delle aree protette come successo finora, ma proseguirà anche all’interno dei parchi per rendere efficaci le operazioni su tutto il territorio. Ruolo importante anche per i consorzi di bonifica: il know how degli operatori nella loro area di competenza garantirà risultati concreti” sostiene l’assessore.

 

“Regione Lombardia ha aumentato le risorse e per il 2018 ha previsto un investimento di 400.000 € per il contenimento e l’eradicazione. Non è sufficiente e ho già chiesto al governo un fondo nazionale su questo tema. Il protocollo provinciale siglato oggi a Brescia mira a stabilire i compiti di ogni singolo ente e a coordinare tutte le azioni affinché nessuna energia e nessuna risorsa vada dispersa. Nelle prossime settimane sigleremo il documento anche in altre province. Non c’è tempo da perdere, la capacità riproduttiva delle nutrie non lascia spazio a tempi morti” ha concluso Rolfi.

 

PROVINCIA/ NUTRIE STIMATE / NUTRIE PRELEVATE NEL 2017

BERGAMO 22.013 - 1.598

MILANO 43.259

LODI 104.276 - 13.815

PAVIA 110.845 - 632

CREMONA 120.172 - 24.841

BRESCIA 139.324 - 14.950

MANTOVA 168.132 - 29.557

LOMBARDIA 708.021 - 85.393


“Nel nostro Paese vige un doppiopesismo vergognoso: da un lato gli allevatori italiani vengono sommersi di norme in tutela degli animali, che rischiano di comportare investimenti faraonici anche di carattere strutturale, basti pensare alla direttiva sul divieto di taglio della coda dei suini; dall’altro ai musulmani si permette di sgozzare senza stordimento animali appesi a testa in giù o rinchiusi in una gabbia”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia che questo pomeriggio ha inviato una lettera indirizzata al ministro della Salute, Giulia Grillo.

“Con l’inizio della festa del sacrificio si sono registrati come ogni anno, anche in Lombardia, innumerevoli episodi di sgozzamento clandestino. Visto che il benessere animale è un valore condiviso nella nostra società, è tempo di agire e di fare chiarezza. Per questo chiedo un intervento netto e una mobilitazione del governo. È ora di vietare su tutto il territorio nazionale la macellazione rituale senza stordimento. Il divieto esiste già in altri Paesi europei come Svezia e Danimarca e anche l’Italia si deve adeguare” ha aggiunto Rolfi.

“Mi auguro sia previsto a breve termine un irrigidimento delle norme. Vogliamo che il principio del benessere animale sia comune a tutti coloro che vivono nel nostro Paese. Grazie alla azione persuasiva della Regione Lombardia, nella nostra regione già il 30 per cento dei centri di macellazione halal pratica lo stordimento preventivo. Saremo come sempre a disposizione del governo per una collaborazione fattiva” conclude l’assessore lombardo.


L’assessore regionale lombardo all’agricoltura, alimentazione e sistemi verdi, Fabio Rolfi, ha scritto questa mattina una lettera al ministro Gian Marco Centinaio per evidenziare il problema legato alla presenza di cinghiali in Lombardia.

 

“La situazione è fuori controllo, a causa di leggi anacronistiche. Rilancio l’appello fatto ai parlamentari lombardi e chiedo un intervento anche del ministro affinché ci sia un’azione politica congiunta per cambiare la legge 157 prevedendo espressamente la figura del cacciatore come operatore volontario” ha affermato Rolfi. “Un contenimento più efficace del cinghiale rappresenta anche una forma di ulteriore prevenzione contro la peste suina africana, visti i casi registrati in Belgio”.

 

“La mancanza del riconoscimento del cacciatore come operatore volontario ha generato un conflitto tra leggi regionali e nazionale rendendo questa figura borderline, con interventi anche da parte delle procure. Chiediamo venga messa in sicurezza l’azione dei cacciatori per tutelare il territorio dalla fauna selvatica. I cacciatori svolgono in questo ruolo un servizio gratuito alla collettività, visto che l’attività di contenimento dei pochi agenti di polizia provinciale rimasti risulta insufficiente. Di fatto in gran parte della nostra regione l’attività extra caccia è ferma al palo e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, con allarmi lanciati dai sindaci di tutti gli schieramenti e di tutte le province” ha aggiunto Rolfi.

 

“L’attività di contenimento effettuata dai cacciatori è necessaria per tutelare la sicurezza delle coltivazioni agricole e anche delle persone, visti i danni generati dei cinghiali. È necessario e improcrastinabile un intervento del legislatore nazionale” conclude l’assessore.


“I produttori e i consumatori lombardi hanno capito l’importanza dell’etichettatura d’origine dei prodotti agroalimentari”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia commentando i dati diffusi dall’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy. Secondo questo studio infatti la Lombardia figura tra le regioni italiane più valorizzate sulle etichette dei prodotti venduti nei supermercati.
“La Regione Lombardia è pronta ad affiancare il governo per una battaglia in sede europea sulla difesa del Made in Italy e sull’obbligo di indicare la provenienza di un prodotto e delle materie prime. È un tema da rilanciare con forza, dopo i fallimenti dell’ex ministro dell’Agricoltura Martina. Intendiamo valorizzare le produzioni del nostro territorio e contrastare i fake foods, che speculano sulle nostre Dop e recano danni enormi alle nostre imprese. L’indagine conferma come la difesa dei prodotti italiani sia una strategia economica vincente che consente inoltre di salvaguardare le tradizioni e le tipicità locali. La Lombardia è patria di 34 prodotti Dop e Igp: non difenderli e non valorizzarli sarebbe un suicidio per il nostro territorio” conclude Rolfi.


“La corilicoltura in Lombardia è ancora poco diffusa, ma ha straordinari margini di sviluppo soprattutto in aree come la Brianza e la fascia collinare pedemontana che più che mai necessitano di riconvertire i campi agricoli sempre più spesso abbandonati o lasciati incolti. Per questo l’esempio di giovani imprenditori come Giacomo può essere uno stimolo per altri ragazzi che vogliano investire in una tipologia di coltura redditizia e con un futuro”. Lo hanno detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi e il consigliere Regione della Lega Alessandro Corbetta che ieri sera hanno visitato il noccioleto di Giacomo Citterio a Besana Brianza. 

 

“La Regione Lombardia ha messo a disposizione dei giovani imprenditori ben 11,5 milioni e mezzo di euro per iniziare la propria attività agricola o per riconvertire quella ereditata e crediamo che questo possa essere un buon settore su cui investire” hanno aggiunto Rolfi e Corbetta.

 

“I noccioleti in Lombardia si contano sulle dita di una mano, nonostante il clima nella nostra regione sia favorevole. Quello delle nocciole è un mercato che vogliamo aiutare a sviluppare perchè può davvero essere il futuro dell'agricoltura in Brianza e in tutta la Regione. Quella di Besana - concludono Rolfi e Corbetta - è una realtà davvero innovativa da cui prendere esempio".


Apprendiamo con soddisfazione
l'annuncio del ministro Centinaio, in merito ai pagamenti degli
arretrati delle assicurazioni agricole. Un cambio di passo
decisivo. Ricordo infatti che l'Agenzia per le erogazioni in
agricoltura (Agea) deve agli agricoltori lombardi 62 milioni di
euro". Così Fabio Rolfi, assessore all'Agricoltura,
Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, in merito
all'annuncio del ministero delle Politiche agricole, alimentari,
forestali e del Turismo, che ha sbloccato, a livello nazionale,
i pagamenti per 49 milioni di euro e prevede inoltre
l'erogazione di 92 milioni di euro entro settembre, 69 milioni
entro ottobre, 50 milioni entro novembre e 33 milioni entro
dicembre.

"Ora attendiamo di capire la ripartizione delle risorse -
aggiunge Rolfi -, ma finalmente qualcosa si muove. Da un lato
Agea garantisce assicurazioni a prezzi vantaggiosi, ma
dall'altro ha accumulato ritardi vergognosi nei pagamenti: in
Lombardia ha erogato il 67 per cento del dovuto per il 2015, il
16 per cento del dovuto per il 2016 e lo 0 per cento per il
2017".

"Queste inadempienze stanno ricadendo sui consorzi di difesa che
anticipano i premi assicurativi - conclude Rolfi - e che di
fatto si sono trasformati in banche". (lnews)


Si svolgerà dal 20 al 24 settembre al Lingotto di Torino la dodicesima edizione di Terra Madre Salone del Gusto, importante manifestazione internazionale dalla cadenza biennale organizzata da Slow food. All’iniziativa parteciperà anche la Regione Lombardia, in collaborazione con il distretto agroalimentare “Valtellina che gusto”, con uno stand espositivo da 48 metri quadrati e un investimento da 25 mila euro.

“Non potevamo certo mancare a questo evento. La Lombardia è terra di prodotti agroalimentari eccezionali. Vantiamo 34 prodotti tipici certificati, di cui 20 DOP e 14 IGP, la cui qualità è riconosciuta a livello mondiale e deve essere valorizzata e difesa. – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia Fabio Rolfi – Lo stand lombardo sarà animato da un fitto programma di degustazione di salumi, formaggi, dolci e vini durante tutti i giorni della manifestazione alternando la presentazione dei prodotti della Valtellina con quelli di altre aree della Lombardia in collaborazione con consorzi e associazioni produttori”.

“Le degustazioni saranno incentrate sulle certificazioni di qualità. Intendiamo riproporre lo schema anche in altri appuntamenti analoghi in giro per l’Europa e per il mondo. La Regione Lombardia vuole aiutare i produttori lombardi ad affermarsi sui mercati e a conquistarne di nuovi” conclude Rolfi.

Oltre alle degustazioni promosse dal Distretto Agroalimentare “Valtellina che Gusto” della provincia di Sondrio, che si svolgeranno ogni giorno, saranno offerte anche:

Giovedì 20 settembre: Consorzio Tutela Silter e Consorzio Tutela Nostrano Valtrompia - Provincia di Brescia

Venerdì 21 settembre: Sapori di Terra Sapori di Lago - Consorzio Tutela Prodotti Tradizionali Provincia di Como

Sabato 22 settembre: Consorzio Produttori Parco del Ticino (Province Milano, Pavia e Varese)

Domenica 23 settembre: Consorzio Tutela Strachitunt e Produttori della Val taleggio - Provincia di Bergamo

Lunedì 24 settembre: Consorzio Tutela Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana e Produttori delle Orobie - Provincia di Bergamo


Con deliberazione di Giunta regionale n. 11477 del 2 agosto 2018,  ha approvato il bando per la concessione di contributi a sostegno dei Comitati/Delegazioni regionali delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Sportive Associate, delle Associazioni e Società sportive dilettantistiche lombarde per l’anno 2018.

La finalità del bando:
Il bando, riconoscendo il ruolo del sistema sportivo lombardo nella diffusione dello sport per tutti i cittadini, sostiene l’attività ordinaria e continuativa realizzata sul territorio lombardo nel periodo compreso fra il 1° settembre 2017 e il 31 agosto 2018.

Possono partecipare al bando:
Linea 1 “Comitati/Delegazioni regionali” aventi sede legale o operativa in Lombardia appartenenti a: · Federazioni Sportive Nazionali (FSN);

· Discipline Sportive Associate (DSA);

· Enti di Promozione Sportiva (EPS);

· Federazioni Sportive Paralimpiche (FSP);

· Discipline Sportive Paralimpiche (DSP);

· Federazioni Sportive Nazionali Paralimpiche (FSNP);

· Discipline Sportive Associate Paralimpiche (DSAP).

Linea 2 “ASD/SSD lombarde”, senza scopo di lucro, aventi sede legale o operativa in Lombardia con la seguente iscrizione/affiliazione:

· iscrizione al Registro CONI e/o affiliazione a Federazioni Sportive Nazionali (FSN);

· iscrizione al Registro CONI e/o affiliazione a Discipline Sportive Associazione (DSA) ed Enti di Promozione Sportiva (EPS);

· iscrizione al Registro CIP (registro CONI sezione parallela CIP) e/o affiliazione a Federazioni Sportive Paralimpiche (FSP), Discipline Sportive Paralimpiche (DSP), a Federazioni Sportive Nazionali Paralimpiche (FSNP) e Discipline Sportive Associate Paralimpiche (DSAP)


Le domande si potranno presentare
dal 04 settembre 2018 ore 10:00 al 04 ottobre 2018 ore 16:00.

Per ulteriori informazioni si rimanda al link: http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioBando/servizi-e-informazioni/enti-e-operatori/sport/sostegno-allo-sport/bando-sport-2018-contributi-sostegno-asd


“Le serre non si toccano, rappresentano un modo vero e proprio di fare agricoltura e non serve nessuna legge specifica, visto che esistono già norme regionali che disciplinano la materia in termini di caratteristica costruttiva e modalità di installazione. Introdurre altre leggi sarebbe solo una complicazione e non abbiamo alcuna intenzione di supportare iniziative figlie di una visione antiagricola e antiimpresa”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia in merito alle polemiche sollevate in commissione dal comitato per Telgate.

“Equiparare le serre alle industrie significa volere mettere pesanti restrizioni e creare danni a una settore in forte crescita, apprezzato sui mercati, che garantisce prodotti di qualità e offre un importante indotto lavorativo per il territorio” aggiunge Rolfi

“La Regione Lombardia vuole andare nella direzione opposta e incentivare l’impresa agricola, non penalizzarla. Proprio in virtù della vocazione di Telgate vogliamo aiutare il territorio bergamasco a diventare la culla di un nuovo distretto agricolo della verdura” conclude Rolfi.


“Nel 2017 il vino lombardo ha fatto registrare il record storico di esportazioni, con un valore di 270 milioni e 360 mila euro e un incremento del 4,2 per cento sul 2016. L’obiettivo di quest’anno è di superarci ulteriormente”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia che questa mattina in Franciacorta, alle cantine Guido Berlucchi di Borgonato (BS), ha dato il via alla vendemmia 2018 in Lombardia.

“Colgo l’occasione per annunciare una misura molto attesa dalle aziende vitivinicole lombarde: l’ocm vino. Da oggi la Regione Lombardia mette a disposizione 3,8 milioni di euro per progetti, anche interregionali, di promozione dei vini lombardi sui mercati internazionali, dando priorità per gli stanziamenti a consorzi e aggregazioni di piccole medie imprese. Vogliamo accompagnare i nostri produttori nelle sfide del futuro” ha quindi annunciato Rolfi. 

 

Sul territorio lombardo si producono per il 90% vini a Denominazione di qualità, grazie a 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT e nel 2017 la viticoltura biologica ha raggiunto in Lombardia quota 1.751 ettari, con un incremento del 93% rispetto al 2010. A far la parte del leone, la provincia di Brescia, prima a livello regionale con 522,5 ettari a biologico e 504 ettari in conversione. “Andiamo decisi nella direzione del biologico. Abbiamo stanziato nei mesi scorsi 6 milioni di euro rivolti alle imprese agricole che si trovano nelle zone di produzione dei vini a denominazione di origine o a indicazione geografica. Grazie a questi fondi finanziamo la riconversione, anche mediante il sovrainnesto, una diversa collocazione o il reimpianto di vigneti e il miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti” ha aggiunto l’assessore.

Il prossimo passaggio è quello di legare ancora di più vino, territorio e turismo. “La Franciacorta è un esempio mondiale. Anche per promuovere queste iniziative ho istituito un tavolo regionale con i consorzi lombardi del vino. È giusto valutare insieme quali azioni intraprendere e avere una sede istituzionale in cui confrontarsi. Voglio che ci sia gioco di squadra tra i produttori lombardi” conclude Rolfi.


CACCIA, ROLFI: AUTORIZZATO CONTROLLO SELETTIVO CORMORANO. TUTELIAMO FAUNA ITTICA ED EQUILIBRIO AMBIENTALE
CREA GROSSE CRITICITA’ ALLA PESCA NELLE PROVINCE DI BERGAMO, BRESCIA, COMO, LECCO, VARESE

“L’incremento in Lombardia del cormorano ha determinato la riduzione di una quota sempre più significativa negli stock ittici, con effetti dannosi sulle produzioni e sulle attività di pesca professionale e sportiva. Al fine di tutelare le popolazioni ittiche di pregio naturalistico e di maggiore interesse per la pesca abbiamo autorizzato un controllo selettivo del cormorano all’interno di alcuni corpi idrici regionali nelle province di Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia. Si tratta di una deroga condivisa con l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e molto attesa dai pescatori lombardi”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia che ha presentato la delibera in Giunta.
L’intervento ha finalità dissuasive per ridurre la predazione su specie ittiche. Gli abbattimenti di cormorano dovranno avvenire nel periodo compreso tra il 17 novembre 2018 e il 15 marzo 2019 nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Varese. I termini temporali coincidono con i periodi di massima presenza del Cormorano in Italia e minimizzano la sovrapposizione con migrazione e nidificazione delle altre specie ornitiche. Gli interventi riguarderanno 923 cormorani, pari al 10% degli individui di cormorano conteggiati con il “Censimento Annuale degli Uccelli Acquatici Svernanti in Lombardia – International Waterbird Census” nel mese di gennaio 2018. Al fine di non superare il numero massimo di capi abbattibili, sarà effettuato un monitoraggio dei capi abbattuti da parte della Direzione Generale Agricoltura di Regione Lombardia.

“I cormorani hanno determinato la diminuzione delle popolazioni di temolo e di ciprinidi reofili dei grandi fiumi pedemontani e di pianura, creando ulteriori scompensi anche ad alcune specie già minacciate e di particolare rilevanza faunistica presenti nelle acque lacustri, come l’alborella e il triotto. In termini quantitativi si stima una quantità media di pesce ingerito giornalmente dal cormorano di 500 grammi” ha aggiunto l’assessore Rolfi.
Alla perdita di pesce dovuta alla predazione del cormorano si aggiungono ulteriori effetti negativi non trascurabili sulla comunità ittica quali:
- il ferimento dei soggetti che sfuggono alla cattura, in grado di condizionare lo stato sanitario e renderli maggiormente suscettibili alle malattie;
- l’alterazione comportamentale dei pesci, che vengono spaventati e spesso indotti ad abbandonare settori di habitat occupati, anche in momenti strategici quali la riproduzione o il periodo di rifugio invernale.

Tali effetti negativi possono comportare dunque un danno non soltanto al patrimonio ittico, ma anche avere riflessi sulle attività di pesca professionale e sportiva nonché sulla pescicoltura.


 

"Dopo il flop della riforma dello scorso governo, finalmente con l’approvazione del decreto dignità tornano i voucher in agricoltura. Ora mi auguro che le procedure operative siano rapide. La vendemmia sta iniziando in questi giorni e i voucher sono essenziali per la flessibilità e rappresentano uno strumento che consente di regolarizzare la manodopera stagionale. Le cifre relative ai voucher del settore agricolo in Lombardia sono importanti: nel 2016 sono stati 160.000. Con l'aumento dell'export del vino e di altri settori i numeri potranno essere ancora più alti". Lo ha detto l'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Fabio Rolfi, in merito all’approvazione definitiva del Decreto Dignità.



“Un appuntamento dalla straordinaria tradizione. Ho voluto partecipare per ringraziare gli organizzatori e sottolineare l’importanza di iniziative come questa che mantengono vive le tradizioni e rappresentano una certezza anche per il futuro”. Lo ha detto l'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia Fabio Rolfi che ha partecipato stamattina ad Alzate Brianza (Co), all'inaugurazione della Fiera zootecnica della Madonna di Rogoredo. Proprio sul futuro dell’agricoltura si è soffermato nel proprio intervento l’assessore, che ha invitato a tagliare il nastro Francesca Vecchiori, giovane 17enne di Consiglio di Rumo che ha manifestato il sogno di aprire una azienda agricola.

“Con oltre 55mila aziende agricole guidate da under 35, l’Italia è al vertice dell’Unione europea per la presenza di giovani nell’agricoltura. Una crescita che viaggia al 6% ogni anno. L’agricoltura è una passione, ma anche un settore redditizio in cui investire risorse economiche e umane. Tra il 2015 e il 2017 - ha spiegato Rolfi - la Regione ha stanziato 19 milioni di euro per 738 progetti di imprese agricole gestite da giovani. Ora mettiamo a disposizione altri 11,5 milioni. Credo che l'agricoltura sia il settore chiave del futuro, soprattutto in Lombardia, e il mio impegno è quello di avvicinare i giovani a questo mondo. Agevolarli sotto il profilo economico è uno dei modi più concreti ed efficaci, ma è necessario affrontare una sfida di sistema per supportarli poi nella crescita e nello sviluppo imprenditoriale. Per questo è necessario contrastare l’italian sounding e promuovere in maniera efficace anche a livello di marketing i prodotti agroalimentari del nostro territorio al fine di garantire nel tempo la redditività delle aziende” conclude l’assessore.


“Mi associo all’appello lanciato dal mondo agricolo e dai consorzi di tutela delle Dop italiane: le aste online al doppio ribasso dei prodotti agroalimentari vanno fermate. Sollecito la politica nazionale a intervenire su questo tema”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia in merito al dibattito sulle aste online dei prodotti agroalimentari di qualità.

“Le aste online al ribasso non possono essere uno strumento per vendere il cibo, soprattutto quello italiano. Parliamo di prodotti che racchiudono tradizioni e sistemi di produzione basati su qualità e salubrità che rappresentano un tutela per il consumatore. Questi aspetti fondamentali non possono essere sviliti da un sistema sbagliato con cui alcuni rappresentanti della grande distribuzione vogliono definire al ribasso i prezzi togliendo valore alle Dop, a tutto il comparto e al lavoro straordinario degli operatori” aggiunge Rolfi.

“La Lombardia è patria di 34 prodotti Dop e Igp. Non possiamo e non vogliamo rimanere insensibili a questo tema che penalizza il reddito degli agricoltori per destinarlo alla grande distribuzione” conclude l’assessore lombardo.


 

STANZIATI 11,1 MILIONI DI EURO DA COMMISSIONE EUROPEA
(Lnews - Milano, 30 ago) L'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi di Regione Lombardia, Fabio Rolfi, ha espresso soddisfazione per l'approvazione da parte del Comitato di gestione della Commissione europea del regolamento di adozione delle misure eccezionali di sostegno al mercato per i settori delle uova e delle carni di pollame in Italia, colpito da una serie di focolai di aviaria. Con questo provvedimento sono stati stanziati 11,1 milioni di euro.
"Una notizia molto attesa dal comparto agricolo lombardo - ha sottolineato l'assessore Rolfi. Le somme stanziate potranno rappresentare una boccata d'ossigeno per tante aziende che hanno subito danni indiretti dall'aviaria. In pratica per quelle attività che hanno avuto la sfortuna di essere confinanti con le aziende colpite da aviaria che hanno ricevuto un risarcimento diretto".
"Si è trattato di un danno enorme, era più che doveroso aiutare le aziende del comparto agricolo produttrici di pollame e uova. Un settore di estrema importanza per la nostra economia, la Lombardia produce più di quanto consuma con un utilizzo molto basso di antibiotici in tutta Europa. Un comparto che intendiamo sostenere anche attraverso l'innovazione".
"In occasione dell'ultimo assestamento di bilancio - ha concluso l'assessore regionale all'Agricoltura - abbiamo stanziato altri 2 milioni di euro finalizzati all'ammodernamento tecnologico degli allevamenti agricoli, a conferma dell'interesse che Regione Lombardia dedica verso questo settore importante dell'economia regionale". (LNews)


"Intendiamo preservare le varieta' vegetali e le razze animali tipicamente lombarde, ma di cui nel tempo sia stata dismessa la coltivazione o l'allevamento, poiche' considerate meno produttive sotto l'aspetto economico rispetto ad altre". Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, presentando il decreto pubblicato questa mattina sul Bollettino ufficiale della Regione.

CONSERVAZIONE PATRIMONIO GENETICO - Nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale infatti la Regione Lombardia distribuira' 3,5 milioni di euro per sostenere la conservazione delle varieta' vegetali e razze animali autoctone, possibilmente legate a prodotti locali, a limitata diffusione garantendo la conservazione del patrimonio genetico d'interesse lombardo.

BENEFICIARI, CONTRIBUTI, PROGETTI - I beneficiari sono Enti di ricerca a cui e' concesso l'aiuto sotto forma di contributo in conto capitale all'80% delle spese ammissibili. Le domande sono previste fra ottobre e dicembre con progetti pluriennali della durata di 24-36 mesi. Le tipologie di beneficiari sono universita' pubbliche e private, centri di ricerca privati o pubblici, fondazioni con esperienza in materia di conservazione delle risorse genetiche e con una sede in Lombardia.

FONDAMENTALE CONSERVARE BIODIVERSITA' - "La presenza di alcune specie e' fortemente diminuita sul territorio e il loro patrimonio genetico rischia di perdersi - conclude Rolfi -. La conservazione della biodiversita' e' fondamentale per noi e puo' essere anche una opportunita' economica per le aziende, dato il momento storico favorevole al recupero delle tradizioni culturali e produttive dei territori".

RAZZE ANIMALI E VARIETA' VEGETALI - Tra le razze animali e le varieta' vegetali in oggetto risultano:
- razze bovine: Varzese-Ottonese, Cabannina, Bianca di Val Padana, Grigio Alpina, Rendena, Bruna linea carne;
- razze ovine: Pecora di Corteno, Pecora Brianzola, Pecora Ciuta;
- razze caprine: Capra di Livo o Lariana, Capra Orobica o di Val Gerola, Capra Frisa Valtellinese o Frontalasca, Capra Bionda dell'Adamello, Capra Verzaschese;
- varieta' agrarie e ortive: Zucca cappello del prete mantovana, Cipolla rossa di Breme, Mais spinato di Gandino;
- varieta' di vite: Groppello di Mocasina, Invernenga, Maiolina, Merera, Moradella, Moretto, Mornasca, Schiava Lombarda;
- varieta' di melo: Calvilla bianca d'inverno, Calvilla Ruggine, Campanino, Carla, Declo, Durello, Frascona, Pomella Genovese, Rosa mantovana, Rosmarina bianca.

I progetti possono riguardare la conservazione anche di altre risorse genetiche, purche' se ne documenti la presenza storica in Lombardia e il loro interesse per il mondo agricolo


Milano, 29 agosto. “Si tratta di un appuntamento importante per Regione Lombardia, non soltanto per quanto riguarda l’aspetto tradizionale dell’evento ma anche per l’impostazione davvero innovativa e al passo con i tempi che gli organizzatori hanno saputo imprimere.”  Così l’Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi di Regione Lombardia, Fabio Rolfi, durante la presentazione dell’edizione 2018 della Fiera Millenaria di Gonzaga, tenutasi oggi presso la Camera di Commercio di Mantova. 

“Eventi come la Fiera Millenaria - prosegue l’Assessore - sono non soltanto rappresentativi della grandissima tradizione contadina lombarda, un tratto ancora vivo e caratterizzante del nostro territorio, ma dimostrano anche come sia possibile fare un ulteriore passo in avanti, conciliando in modo armonico passato e presente, rendendo un appuntamento denso di storia luogo di formazione e informazione su temi legati all’attualità e che interessano direttamente il mondo agricolo, di oggi e di domani.

Il programma è infatti fitto di momenti dedicati all’imprenditorialità dei giovani agricoltori, all’evoluzione della PAC e del PSR, alla biodiversità e alla molteplicità di aspetti legati al grande tema dell’alimentazione, legato a doppio filo con l’agricoltura.

Su quest’ultimo punto in particolare vorrei porre l’accento, perché non si tratta soltanto di valorizzare la materia prima prodotta, ma di affrontare in maniera organica un discorso che tocca aspetti trasversali della vita di tutti noi, dai corretti stili di vita, passando per la salute, elementi che non possono prescindere dal cibo e da una corretta educazione alimentare.

La Fiera Millenaria di Gonzaga ha saputo ben conciliare tutti questi aspetti e Regione Lombardia, nel segno della continuità e della buona amministrazione, intende confermare la sua attenzione per questo appuntamento e più in generale per il territorio mantovano, importante e primario - conclude Fabio Rolfi - anche grazie alla sua marcata vocazione agricola.”


La Regione Lombardia ha assegnato alle comunità montane 2 milioni di euro per effettuare i lavori di pronto intervento e di sistemazione idraulico forestali e gli interventi per la salvaguardia dei boschi e la valorizzazione dell'economia della filiera forestale. Il piano di riparto per le misure forestali è stato firmato questo pomeriggio.

 

"Ancora una volta Regione Lombardia è concretamente al fianco degli enti locali, destinando risorse economiche vitali per l'azione amministrativa. Questi interventi sono importanti per garantire il ruolo fondamentale delle comunità montane e danno seguito all'intenzione della Regione di valorizzare l'agricoltura di montagna e la filiera bosco-legno" ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi.

 

Le risorse saranno così ripartite: 

ALTA VALTELLINA euro 154.232,77 

ALTO GARDA BRESCIANO euro 61.681,78

LAGHI BERGAMASCHI euro 62.324,24 

LARIO INTELVESE euro 44.208,46 

LARIO ORIENTALE - VALLE SAN euro 42.555,60 

OLTREPO' PAVESE euro 101.113,19 

PIAMBELLO euro 37.717,02 

SEBINO BRESCIANO euro 42.235,42 

TRIANGOLO LARIANO euro 60.367,28 

VALCHIAVENNA  euro 118.508,94 

VALLE BREMBANA euro 115.566,41 

VALLE CAMONICA euro 261.960,64 

VALLE DI SCALVE  euro 54.604,56 

VALLE IMAGNA euro 31.567,74 

VALLE SABBIA euro 117.885,90 

VALLE SERIANA euro 117.239,63 

VALLE TROMPIA euro 81.271,27 

VALLI DEL LARIO E DEL CERESIO euro 69.748,95 

VALLI DEL VERBANO euro 57.527,32 

VALSASSINA VALVARRONE VAL D'ESINO E RIVIERA euro 67.905,57 

VALTELLINA DI MORBEGNO euro 96.113,03 

VALTELLINA DI SONDRIO euro 105.863,32 

VALTELLINA DI TIRANO euro 97.800,96


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